Painting
Field of Tension
2026
Olio su tela
130 x 80cm
La serie indaga la tensione non come immagine, ma come condizione strutturale. Costruiti come campi densi di nero, i dipinti impiegano linea, compressione e intervento per generare pressione, resistenza e liberazione sulla superficie. Da lontano, ogni opera appare come una massa unitaria; da vicino, si rivela un campo complesso di vettori che si intersecano. La variazione si produce attraverso densità, direzione e contrasto strutturale, non attraverso il colore o l’immagine. Questi lavori non sono rappresentazioni, ma tentativi di costruire uno spazio in cui la tensione diventa visibile e la struttura viene vissuta come condizione instabile e dinamica.




Superfice Interrotte
2025
mixed media sulla carta
42 x 29.7cm
Superfici Interrotte è una riflessione sulla frattura, sulla memoria e sulla persistenza della forma. Il supporto pittorico non è uno sfondo neutro, ma un campo stratificato, accumulato di colore, abrasioni e depositi che registrano il passare del tempo. Sopra questi fondi, forme scure e geometriche intervengono con calma autorità, fluttuando al confine tra diagramma e rovina.Le fratture non sono lacune, ma momenti di riorganizzazione, aperture attraverso cui l’opera respira. In questo mediarsi tra ordine e decadimento, Superfici Interrotte non è soltanto una serie di dipinti, ma un’indagine archeologica sul gesto stesso del vedere.






Ordine da scartare
2025
Nastro adesivo sulla carta
42 x 29.7cm
Le opere non raffigurano, esse agiscono. Costruite su materiali di recupero e scarto quotidiano, ogni composizione è il risultato di una serie di decisioni in cui la logica strutturale e l’imprevedibilità del gesto coesistono, producendo un ordine fragile tenuto perpetuamente in sospensione. Configurati come strutture provvisorie in equilibrio tra coerenza e dispersione, i lavori impiegano questi materiali comuni e azioni misurate per giungere a un linguaggio visivo essenziale, nel quale ritmo, vuoto e ripetizione operano come strumenti di conoscenza.






Teste
2023-2024
Olio su tela
La serie Teste indaga l’identità non come immagine definita, ma come architettura della memoria. Ogni composizione è costruita da frammenti autonomi,forme geometriche distinte che coesistono sulla superficie senza gerarchie, come isole di uno spazio mentale in cui passato e futuro si dissolvono nel presente.Ogni frammento è un campo a sé: avvicinandosi, le superfici rivelano texture differenti all’interno dello stesso nero,segni, strati, memorie diverse che resistono alla lettura rapida e richiedono tempo. Non è la forma che racconta, ma la materia dentro la forma. Il tutto,la somma di questi frammenti,costruisce metaforicamente una testa, un’identità. Non un’identità definita da etichette sociali o geografiche, ma una costellazione di memorie, sempre aperta, sempre in ridefinizione. Siamo ciò che ricordiamo, non ciò che ci viene attribuito.









